Nota Spese: Cos’è, Come Compilarla e perché nel 2026 Excel non basta più

La nota spese è uno dei documenti più utilizzati nella gestione aziendale italiana.

Viene utilizzata per rendicontare e richiedere il rimborso delle spese sostenute dai dipendenti per conto dell’azienda, ma il suo ruolo va ben oltre il semplice rimborso. La corretta gestione della nota spese influisce infatti sulla fiscalità, sulla contabilità, sui controlli interni e sull'integrazione con i sistemi informativi aziendali.

In questa guida trovi:

  • una definizione chiara di nota spese,
  • la struttura completa dei campi obbligatori (alternativa al modello Excel),
  • le regole fiscali (IVA e deducibilità),
  • i principali colli di bottiglia del processo manuale (anticipi inclusi),
  • e come gestire le note spese in modo digitale, integrato e conforme nel 2026.

Che cos’è la nota spese

La nota spese è il documento amministrativo con cui il dipendente richiede il rimborso delle spese sostenute durante una trasferta lavorativa (es. vitto, alloggio, trasporti).

Per essere considerata valida, la nota spese deve essere:

  • coerente con l’attività lavorativa,
  • supportata da giustificativi fiscali,
  • correttamente approvata, contabilizzata e archiviata.

Nota spese aziendale e parametri forensi: facciamo chiarezza

Questo articolo si riferisce esclusivamente alla nota spese aziendale.

Chi è invece alla ricerca di informazioni su onorari e spese legali deve fare riferimento ai parametri forensi e alle tabelle pubblicate dal Consiglio Nazionale Forense, che regolano la determinazione dei compensi professionali degli avvocati.

Questo chiarimento aiuta utenti e motori di ricerca a distinguere correttamente i due ambiti.

I dati obbligatori: la struttura di una nota spese completa

Chi cerca un “modello di nota spese” sta spesso cercando, in realtà, di capire quali dati inserire per evitare errori, ritardi nei rimborsi o problemi in fase di controllo.

Di seguito trovi una nota spese “virtuale”, con tutti i campi essenziali per una gestione corretta, adatta sia a PMI strutturate sia a contesti enterprise.

Gestione dei giustificativi, IVA e validità fiscale

Secondo il TUIR – art. 95, la deducibilità delle spese di lavoro è subordinata alla corretta documentazione e inerenza:TUIR – art. 95 → https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto:1986-12-22;917~art95

IVA: scontrino o fattura?

Per hotel, ristoranti e spese di importo rilevante (spesso > 50 €), la fattura è spesso preferibile allo scontrino:

  • migliora la detrazione IVA (quando applicabile),
  • riduce il rischio di contestazioni,
  • facilita la contabilizzazione.

Consiglio utile: fattura elettronica (SDI)

Attenzione: per recuperare correttamente l’IVA su hotel e ristoranti, lo scontrino spesso non basta.I sistemi digitali consentono di riconciliare automaticamente la Fattura Elettronica (SDI) con la nota spese del dipendente, evitando la perdita del credito IVA — un aspetto che i modelli manuali non gestiscono.

Le voci di spesa: vitto, alloggio, spostamenti e digitale

Le categorie più comuni nelle note spese includono:

  • Vitto: indicare sempre eventuali ospiti, per distinguere tra pasti ordinari e spese di rappresentanza.
  • Alloggio
  • Spostamenti
  • Spese digitali e abbonamenti
    • software,
    • strumenti SaaS,
    • servizi cloud utilizzati per lavoro.
  • Spese varie
    • parcheggi,
    • pedaggi,
    • mance.

Come gestire le spese prive di scontrino (mance e parcheggi)

In casi limitati (mance, parcometri), è possibile ricorrere a un’autodichiarazione con:

  • data,
  • luogo,
  • importo,
  • motivazione.

Disclaimer di compliance: L’autodichiarazione va utilizzata solo quando è oggettivamente impossibile ottenere un documento fiscale e non garantisce lo stesso livello di tutela di uno scontrino o di una fattura.Un uso frequente può esporre l’azienda a contestazioni fiscali. La raccolta digitale immediata riduce drasticamente questi casi.

Il processo di gestione: dall’anticipo al rimborso

Nella pratica aziendale la gestione delle note spese spesso inizia con un anticipo di cassa per coprire le spese previste durante una trasferta.

Il flusso operativo tipico è:

  1. Anticipo
  2. Spesa
  3. Raccolta giustificativi
  4. Compilazione nota spese
  5. Controllo amministrativo
  6. Contabilizzazione
  7. Riconciliazione finale anticipo/spese

Perché la riconciliazione degli anticipi è un incubo in Excel

Ogni anticipo richiede una quadratura precisa:

  • anticipo erogato,
  • spese effettivamente sostenute,
  • differenza da restituire o rimborsare.

Con Excel, questo passaggio diventa spesso fonte di errori e ritardi, perché comporta:

  • riconciliazioni manuali,
  • errori di quadratura,
  • ritardi in chiusura,
  • scarsa tracciabilità in audit.

Non è solo un problema di efficienza: una riconciliazione errata può diventare un rischio contabile e fiscale.

I rischi del metodo manuale (Excel)

  • circa 3 ore al mese per dipendente tra compilazione, correzioni ed email,
  • anticipi non chiusi correttamente,
  • differenze non recuperate,
  • blocchi in chiusura contabile.

Per questo molte aziende superano definitivamente Excel.

Gestione digitale: oltre il modello cartaceo

Conservazione digitale e AgID

Per eliminare il cartaceo, il processo deve rispettare le Linee guida AgID sulla conservazione dei documenti informatici.

Una semplice scansione archiviata in cloud non è sufficiente: serve un sistema che garantisca integrità, immodificabilità e tracciabilità dei documenti, secondo i requisiti normativi.

Vantaggi dell’automazione (Amministrazione e IT)

L’automazione della gestione delle note spese porta benefici immediati sia all’area amministrativa sia all’IT, tra cui:

  • controlli in tempo reale,
  • applicazione automatica delle regole interne,
  • audit trail completo,
  • OCR e app mobile: la tecnologia OCR riconosce scontrini e fatture in tempo reale (data, importo, esercente), eliminando il lavoro manuale.

L’ecosistema IT / Integrazioni (fattore decisivo)

Un sistema moderno non si limita a esportare un file CSV. Per essere davvero efficace deve integrarsi con l’ecosistema aziendale, ad esempio:

  • integrazione nativa o via API/SFTP con ERP (es. SAP, Oracle),
  • integrazione con software Paghe/HR (es. Zucchetti),
  • riconciliazione automatica di centri di costo, IVA e rimborsi,
  • eliminazione dei silos tra Finance, HR e IT.

In questo contesto Excel non è più uno strumento “semplice”, ma diventa un problema strutturale: non supporta workflow, integrazioni, tracciabilità e controllo in tempo reale.

Ottimizza la gestione delle tue note spese

Passare da Excel a un processo digitale significa:

  • meno errori,
  • riconciliazioni più rapide e precise (anticipi inclusi),
  • dati affidabili e tracciabili,
  • processi scalabili.

Scopri come rendere il processo di gestione delle note spese più semplice, controllato e integrato grazie a Emburse.

Conclusione

La nota spese è il punto di incontro tra fiscalità, controllo interno e sistemi informatici. Gestirla in modo strutturato consente di ridurre rischi, costi invisibili e colli di bottiglia, costruendo un processo solido che sostiene la crescita aziendale.

FAQ – Nota Spese

La nota spese è il documento amministrativo essenziale con cui il dipendente richiede il rimborso delle spese sostenute durante una trasferta (come vitto, alloggio e trasporti). Per essere valida fiscalmente e contabilizzabile, deve essere compilata con tutti i dati obbligatori, supportata da giustificativi (scontrini o fatture) e approvata secondo le policy aziendali.

  • Attenzione: non va confusa con la nota spese legale o i 'Parametri Forensi', che riguardano invece gli onorari degli avvocati.

È fondamentale richiedere la fattura (anziché lo scontrino) per le spese di hotel e ristorazione, specialmente per importi superiori ai 50€, al fine di garantire la piena detrazione dell'IVA.

A differenza dello scontrino anonimo, la fattura elettronica consente ai sistemi di gestione digitale (come Emburse) di riconciliare automaticamente i dati con lo SDI, evitando la perdita del credito IVA e riducendo il rischio di contestazioni fiscali.

No, le Tabelle ACI si applicano esclusivamente al calcolo del rimborso chilometrico per i dipendenti che utilizzano la propria auto privata per fini lavorativi. Le auto aziendali o le flotte seguono regimi fiscali differenti.

I rimborsi basati sulle tabelle ACI coprono i costi proporzionali di usura e carburante e devono essere calcolati con precisione per evitare che diventino reddito imponibile per il dipendente

Il rimborso senza scontrino è ammesso solo in casi eccezionali in cui è oggettivamente impossibile ottenere un giustificativo (es. mance, alcuni parcometri), e richiede obbligatoriamente un'autodichiarazione firmata con data, luogo e importo.

Tuttavia, l'assenza di giustificativo fiscale espone l'azienda al rischio di indeducibilità del costo. L'uso di app per la cattura digitale immediata riduce drasticamente lo smarrimento dei giustificativi, garantendo la compliance.