La Legge di Bilancio 2026 non introduce nuove regole sui rimborsi spese e sulle trasferte rispetto a quanto già previsto dalla normativa 2025. Tuttavia, il messaggio per le aziende è ormai inequivocabile: la tracciabilità dei pagamenti e la digitalizzazione dei processi non sono più opzionali.
Dopo un primo anno di applicazione delle nuove disposizioni, il 2026 rappresenta la fase di consolidamento. Le imprese non sono più chiamate a “prepararsi” al cambiamento, ma a dimostrare di averlo già implementato, in modo coerente e strutturato.
In questo contesto, Emburse supporta le aziende con soluzioni che semplificano la conformità normativa, migliorano l’efficienza operativa e garantiscono il pieno controllo di ogni fase del processo di gestione delle spese.
Un breve riepilogo: cosa resta valido nel 2026
Le regole introdotte con la Legge di Bilancio 2025 restano pienamente in vigore anche nel 2026. L’impianto normativo continua a puntare su trasparenza, tracciabilità e digitalizzazione, in linea con le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate e con il più ampio percorso di modernizzazione fiscale.
In particolare, per le aziende rimangono centrali i seguenti obblighi:
- Tracciabilità delle spese aziendali rimborsate, soprattutto ai fini della deducibilità fiscale
- Utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili (carte aziendali, bonifici, soluzioni digitali)
- Documentazione chiara, completa e preferibilmente digitale, facilmente dimostrabile in caso di controlli
- Rafforzamento della governance e dei controlli interni, anche attraverso sistemi digitali strutturati e verificabili
Nel 2026, quindi, non cambia la regola: cambia il livello di attenzione richiesto alle aziende. La fase “transitoria” può dirsi conclusa.
Cosa cambia davvero nel 2026: dal principio all’esecuzione
Se il 2025 è stato l’anno dell’adeguamento normativo, il 2026 è l’anno dell’esecuzione operativa.
Le aziende sono oggi chiamate a dimostrare che:
- i processi di rimborso sono coerenti con le policy interne;
- i metodi di pagamento sono correttamente differenziati e controllati;
- la documentazione è raccolta, validata e conservata in modo strutturato;
- i flussi approvativi sono tracciabili e auditabili.
In altre parole, non basta più conoscere la norma: è necessario avere strumenti e processi che la rendano applicabile ogni giorno, senza dipendere da procedure manuali o controlli ex post.
Come Emburse semplifica la conformità normativa anche nel 2026
Le funzionalità di Emburse a supporto della conformità normativa sono state già approfondite nel dettaglio nel nostro precedente articolo dedicato alla Legge del 2025. Le stesse soluzioni restano pienamente valide anche nella Legge di Bilancio 2026, a conferma di un approccio strutturato e orientato alla tracciabilità.
In sintesi, Emburse consente alle aziende di:
- Garantire la tracciabilità automatica delle spese grazie alle carte aziendali Emburse Cards, con registrazione in tempo reale e integrazione nativa con la piattaforma
- Digitalizzare e rendere sicuri i flussi approvativi, assicurando coerenza con le policy aziendali e piena auditabilità del processo decisionale
- Disporre di reportistica pronta per audit e controlli, con dati aggregabili e documentazione digitale sempre disponibile
Perché agire (o consolidare) ora
La Legge di Bilancio 2026 conferma un principio chiave: la tracciabilità non è più negoziabile. Le aziende che hanno già investito nella digitalizzazione dei processi di spesa possono ora consolidare e ottimizzare. Chi è rimasto indietro rischia invece di trovarsi esposto, sia sul piano operativo che fiscale.
Con Emburse puoi trasformare un obbligo normativo in un’opportunità di efficienza, controllo e modernizzazione dei processi aziendali.
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